Bitcoin, come difendersi dalla truffe presenti in rete

Se c’è un mercato al quale, negli ultimi anni, un numero crescente di investitori ha guardato con curiosità ed interesse, è sicuramente quello delle criptovalute, definite più comunemente “monete virtuali”. Nel mondo finanziario, d’altronde, è in corso un serrato dibattito fra i luminari del settore, infiammatosi, ulteriormente, con quando dichiarato da Mark Zuckerberg, che ha annunciato – decorrenza 2020 – la nascita di una criptovaluta denominata “Libra”, collegata direttamente al colosso social “Facebook” di proprietà dello stesso imprenditore statunitense. Nell’operazione, Zuckerberg potrà contare sull’appoggio di diversi player di spicco del mondo finanziario, tecnologico e dell’entertainment, ma questo non è bastato a mettere d’accordo “guelfi” e “ghibellini” delle monete virtuali. Tutt’altro.

Monete virtuali: ottima opportunità per migliorare la performance complessiva di un portafoglio?

Essendo un mercato di recente costituzione, considerato che la più nota criptovaluta, il Bitcoin, festeggia quest’anno il proprio decennale di nascita, i timori che possano costitutre una gigantesca “bolla finanziaria” non possono essere derubricati come banali e fuori luogo. D’altro canto, essendo intangibili e non avendo – a differenza delle monete tradizionali – una Banca Centrale alle proprie spalle, i dubbi sollevati da più parti devono essere tenuti in considerazione.

L’elevata volatilità del prezzo del Bitcoin, ad esempio, dev’essere un fattore importante da non trascurare: nessun’altra fra le più importanti valute tradizionali, infatti, ha accusato delle oscillazioni di prezzo come il Bitcoin negli ultimi tre anni, anche se l’analisi, in termini di volatilità, potrebbe essere ristretta agli ultimi otto mesi per confermare come non sia uno strumento a grado di rischio basso.

E va da sé, come per qualsiasi altro strumento ad alta volatilità, che i timori di trovarsi dinnanzi ad una bolla speculativa aumentino esponenzialmente. Il mondo delle criptovalute, però, incuriosisce non poco i risparmiatori, che hanno ben impresso, quotidianamente, come l‘evoluzione tecnologica abbia semplificato – e spesso migliorato – la propria vita. Immaginare un mondo dove possano esistere delle monete virtuali che siano in grado di fungere, ufficialmente, da mezzo di pagamento, non corrisponde a fantascienza, nonostante, allo stato attuale, sia lungi dall’essere definito certo.

Considerata l’elevata volatilità, il Bitcoin potrebbe essere un ottimo coadiuvante per ottenere una maggiore performance di un portafoglio titoli estremamente diversificato: ad oggi, per un risparmiatore con un profilo di rischio dinamico, e dunque incline all’accettazione di una volatilità indubbiamente non bassa, il consiglio è quello di non superare la soglia del 5% delle somme finanziariamente allocate.

Criptovalute, come difendersi dalla truffe

Il mondo delle criptovalute, considerato anche il crescente numero di investitori interessati, ha inevitabilmente consentito la nascita e il proliferarsi di truffe, creando non pochi problemi ai tanti broker seri ed affidabili presenti nella rete. Abbiamo tratto da qui alcune informazioni che testimoniano, ad esempio, come col nome Bitcoin siano state perpetrati dei raggiri ad ignari investitori poco avvezzi al mondo dei mercati finanziari e delle criptovalute.

L’importanza di verificare, sempre, l’attendibilità della proposta ricevuta, specie se questa viene recapitata tramite e-mail, è assolutamente indispensabile. E spesso, questo controllo lo si può svolgere con una banale ricerca su Google o altri motori di ricerca presenti in rete. Il web, inoltre, fornisce dei validi supporti anche per accrescere la propria cultura finanziaria, elemento, quest’ultimo, indispensabile per investire consapevolmente nella pluralità dei mercati disponibili attualmente.

Nell’attuale contesto economico-finanziario, d’altronde, è impossibile investire senza tener presente due elementi imprescindibili per qualunque investitore: diversificazione e rischio. Ed anche il mondo delle criptovalute, in tal senso, non fa difetto: allocare un’elevata quantità – percentualmente parlando – dei propri risparmi in questo settore, è assolutamente sconsigliato, mentre utilizzarlo per diversificare gli stessi può essere interessante per determinati tipi di investitori o trader. Diversificazione e rischio, inoltre, fanno il paio con il termine “consapevolezza”: senza di essa, è assolutamente vietato effettuare alcun tipo di investimento.

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