Bitcoin volano, futures al debutto

Bitcoin sopra i 12mila dollari e presto saranno attivi i futures, vera svolta di questa moneta digitale.

Bitcoin volano attendendo i futures

Nuovi record per i Bitcoin: le quotazioni hanno ufficialmente la fatidica soglia dei 12mila dollari per la prima volta, arrivando fino all’apice di oltre 12mila e 400, capitalizzando complessivamente 207 miliardi e trascinando l’intero mercato delle monete digitali a un valore di 356 miliardi. Dall’inizio dell’anno, il boom è stato del 1.100%. E se analisti e finanzieri cercano di capire se si tratti di una truffa o di un’opportunità da cogliere, un ex fund manager, Michael Novogratz, ha dichiarato alla CNB che le quotazioni potrebbero salire a 40mila dollari entro la fine dell’anno prossimo. Per evitare di perdere occasioni ghiotte di diventare finalmente ricchi, una bella guida online potrebbe essere la soluzione per imparare ad investire non solo in criptovalute, bensì in atri mercati per via digitale. L’apice è arrivato dopo l’annuncio dei Chicago Board Options Exchange, il regolatore americano sui contratti derivati. Dalla settimana prossima, e per l’esattezza il 10 dicembre 2017, Cboe Global Markets potrà lanciare i suoi futures sui Bitcoin , mentre CME Group ha annunciato che saranno trattati dal 18 dicembre 2017.

Trading futures Bitcoin

Da un lato, il trading sui futures implica una minima regolamentazione per un asset ad oggi del tutto sregolato e con una infinità di incognite, ma è a questo che deve gran parte del suo successo, dall’altro rappresenta il debutto della criptomoneta più popolare dal mero mondo virtuale al mondo della finanza reale. Insomma, pur con molti scettici abituati a storcere il naso per transazioni di questo tipo, Bitcoin sarà un nuovo investimento trattato a Wall Street, il tempio della finanza mondiale. Ed è un traguardo che non si taglia certo tutti i giorni. Sarà forse per questo motivo che Bitcoin deve l’impennata delle quotazioni in queste ultime settimane di circa il 150% in media da inizio settembre. I futures fungerebbero da stabilizzatore per il mercato, in quanto consentiranno di superare la volatilità agganciandosi a prezzi già concordati. Dovremo attendere la prossima settimana per capire se è questa la strada giusta o meno per una delle criptovalute più famose del mondo. Intanto, i gemelli Winklevoss ringraziano di cuore Bitcoin per questa impennata, visto che ora sono diventati veramente milionari a discapito di Mark Zuckerberg.

Bitcoin, chi sono i gemelli Winklevoss

Cameron e Tyler Winklevoss sono stati campioni olimpici di canoa negli USA, che nel 2009 portarono in tribunale il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, perché sostennero che l’idea del social network fosse di loro proprietà e che era stata rubata da un Zuckerberg che allora era solo un semplice studente universitario che frequentava l’università di Harvard. La causa portò loro una magra consolazione in denaro, ovvero 65 milioni di dollari, parte del quale prontamente investito in Bitcoin. Quante derisioni che dovettero subire i fratelli, i quali rastrellarono sul mercato l’1% delle monete circolanti nel 2013. Quatnificando, investirono 11 milioni per acquistare 90000 criptovalute. Non avranno convinto il giudice a farsi dare la proprietà intellettuale di Facebook, però hanno dimostrato di diventare i primi miliardari in Bitcoin: avendo acquistato le monete a 120 dollari, avrebbero ad oggi maturato realizzi per il 9.500%, pari a un rendimento medio annuo del 275%. E’ un dato di fatto che i due fratelli sono diventati un riferimento per i traders in Bitcoin, essendone gli investitori più famosi della finanza ufficiale. Nel 2015, hanno lanciato Gemini, una piattaforma che consente di comprare, vendere e depositare la moneta digitale e sicuramente, con le quotazioni della criptovaluta, starà facendo faville.

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