Il libretto postale cos’è e come aprirlo

Le nostre nonne e per chi non è più giovanissimo, le nostre mamme, facevano il lavoro delle formiche, mettevano da parte briciola per briciola per accumulare somme che, nel corso degli anni, potevano anche diventare interessanti. Bastava andare in Posta e aprire un libretto al portatore, cioè tale per cui chiunque lo avesse in mano poteva andare in posta a fare versamenti e prelievi senza alcun problema. Spesso le nonne lo aprivano con il fine di mettere da parte del denaro a favore dei nipoti, in modo che una volta donato alla persona amata potesse essere gestito senza problemi.

Che cos’è Il libretto al portatore?

A parte il lato sicurezza, dal momento che a fronte di uno smarrimento chiunque poteva andare in qualsiasi ufficio postale e svuotare il libretto del frutto di cotanto sacrificio, con il passare degli anni sono sorte esigenze di legge sul controllo dei flussi di denaro. Oggi tutto deve essere tracciato, sempre di più le persone sono controllate dal punto di vista fiscale, l’Erario sa tutto di tutti, grazie agli scontrini parlanti il Fisco sa perfettamente quanto spendi in farmacia praticamente in tempo reale.

Recenti norme che limitano l’utilizzo di denaro contante, comporta il pagamento necessariamente con mezzi tracciabili, assegno, bonifico, bancomat in modo che il fisco abbia modo di sapere quanto il negoziante incassi, o l’assicuratore o altri soggetti e conseguentemente quanto spendi tu. Altre norme in contrasto al riciclaggio di denaro sporco portano a rigidi controlli sui flussi di denaro e in quest’ottica anche i prelievi e versamenti al di sopra di determinate soglie devono essere tracciate e giustificate.

Addio al libretto al portatore

Per via di queste norme emanate a livello Europeo e recepite dai singoli governi nazionali, recentemente i libretti al portatore sono usciti dalla legalità, per cui i possessori hanno dovuto tramutarli in libretti nominativi e non è più possibile il rilascio di libretti di risparmio se non a livello nominale in modo che vi sia traccia del flusso di denaro in entrata e in uscita collegato al Codice Fiscale, quindi il Fisco ha la precisa traccia di ogni operazione che fai sul tuo libretto, versamenti e prelievi.

Il motivo di questo non è tanto legato all’evasione fiscale quanto al riciclaggio del denaro, per contrastare questo brutto fenomeno. A livello di principio nulla da dire, se non fosse che il deposito massimo possibile sul libretto nominativo è talmente limitato che non è nemmeno lontanamente possibile, è ridicolo pensare che attraverso questo strumento di risparmio si possa mettere in atto un riciclaggio di denaro sporco. Quanto puoi potenzialmente riciclare, 1000, 2000 Euro? I personaggi che riciclano denaro sporco si possono affidare in modo verosimile a tali potenziali entità?

In ogni caso, se hai dei risparmi che non sai bene dove mettere, il libretto nominativo può essere una soluzione per non tenere il denaro sotto al materasso e non perderci per effetto dei costi dei comuni strumenti di risparmio.

Come aprire un libretto postale?

Per aprire un libretto postale nominativo non ci sono procedure complicate: è sufficiente recarsi presso un qualsiasi Ufficio Postale, esibire un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale e l’impiegata delle poste svolgerà rapidamente le pratiche relative fornendoti nell’immediatezza il tuo libretto nominativo. Da questo momento potrai, quindi, depositare e prelevare liberamente dal tuo libretto presso qualsiasi Ufficio Postale sul territorio nazionale.

In modo analogo anche diverse Banche ma non tutte, permettono l’apertura presso mi loro sportelli di un libretto nominativo con le medesime caratteristiche ma il difetto è il pressoché totale vincolo di eseguire le operazioni di deposito e prelievo presso la filiale in cui il libretto è stato emesso e spesso le Banche non sono aperte al sabato, costituendo una limitazione temporale oltre che territoriale. Se sei titolare di un libretto nominativo bancario e ti trovi lontano dal tuo luogo di residenza abituale, avrai l’impossibilità di eseguire operazioni sul libretto.

Se siete interessati agli altri prodotti di Poste italiane puoi leggere qui Cosa sono i buoni fruttiferi postali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *