Investire in una squadra di calcio conviene?

Roma, Juventus e Lazio vivono un momento d’oro grazie alle loro azioni: i giallorossi si sono visti raddoppiare il valore in pochi minuti.

Investire in Borsa sul calcio, le squadre più forti

Se sul campo fanno poco, le società calcistiche quotate in Borsa stanno veramente volando.

In questi ultimi giorni, Roma e Juventus hanno segnato progressi a doppia cifra, mentre la Lazio registra un progresso del 9% con scambi elevatissimi. A Piazza Affari si è scatenata la corsa ai titoli legati al pallone, anche se è un investimento con più incognite che certezze. Anche i più scettici converranno che è più sicuro investire in Bitcoin piuttosto che acquistare questi titoli, la maggior parte degli investitori si sta lanciando a capofitto in questo affare. Cosa spinge a fare questo? Per quanto riguarda la Juventus, dietro la squadra si celano grosse aspettative legate al passaggio del turno della Champions League contro l’Olympiakos Pireo, ma anche perché la squadra ha dimostrato di essere in forze dopo la vittoria al San Paolo contro il Napoli, primo classificato in Serie A.

Tecnicamente, il titolo appare ben impostato pe tornare in vetta come la scorsa primavera. Le previsioni degli analisti riguardanti la Roma, oltre che al passaggio alla fase successiva della Champions League ci sono presupposti per il via libera alla costruzione dello stadio da parte degli enti locali. La Conferenza dei Servizi Stato-Regione deciderà se approvare o meno il progetto già bocciato dalla giunta Raggi del Comune di Roma. Il titolo in Borsa è già salito dell’84% nelle ultime sedute sopra quota 0,8 Euro. Sulla scia della Juve e della Roma si immette la Lazio, beneficiando alla vittoria in campionato contro la Sampdoria che la rilancia in zona Champions League, ma anche del passaggio del turno in Europa League.

Conviene investire in una squadra di calcio?

Il calcio moderno sono dei club quotati in Borsa, sponsorizzazioni da centinaia di milioni di Euro e diritti TV. Il calcio di una volta non richiedeva attrezzature costose ed era di poche pretese, tanto che i gradi campioni di una volta avevano anche un secondo lavoro, visto che non venivano pagati cifre esorbitanti come nel caso dei calciatori moderni.

Diffondendosi in Europa e Sud America molto velocemente, il calcio si è evoluto in un business multimilionario: l’anno scorso, i 20 club più ricchi al mondo hanno totalizzato ricavi aggregati per oltre sei miliardi di Euro: numer veramente astronomici, pensando che al giorno d’oggi, solo i top 20 riescono ad arrivare al 18 milioni e 200 mila Euro.

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