I Millennials interessati a Bitcoin e futuro dei pagamenti

Per quel che riguarda criptovalute come i Bitcoin, ed in generale per il futuro dei pagamenti, i giovani nutrono un forte interesse. Questo è quanto, tra l’altro, è emerso da un Rapporto che la società The Fool, specializzata nell’analizzare la reputazione online, ha presentato nel corso del Salone dei Pagamenti in accordo con quanto è stato riportato dall’Agenzia di Stampa AGI.it.

Il futuro dei pagamenti per i giovani tra rapidità e semplicità

In particolare, The Fool ha monitorato nell’arco di un anno oltre 100 mila conversazioni, in prevalenza tra i Millennials che sul web non parlano solo di recensioni dei casino online , ma anche di criptovalute e di pagamenti mettendo al centro, per le transazioni online, aspetti come la praticità, la sicurezza, la velocità ed i costi ridotti per le transazioni rispetto a quelle che vengono effettuate attraverso i canali tradizionali.

Lo studio, tra l’altro, ha affrontato ed ha analizzato a 360 gradi i temi fintech con gli utenti che, proprio a partire dai giovani, in materia di servizi bancari e di pagamenti non solo vanno alla ricerca di soluzioni che siano quanto più possibile a costo zero, ma anche ad accesso immediato, semplice e veloce a fronte dell’utilizzo di piattaforme che siano anche snelle e di facile comprensione.

Servizi bancari, clientela sempre a caccia del servizio migliore

Come diretta conseguenza, se per i pagamenti e per i servizi bancari le caratteristiche sopra indicate non vengono rispettate, alla il giovane cliente, dopo aver magari acquisito ulteriori informazioni attraverso i forum ed i social network, non perde tempo nell’andare alla ricerca di un’altra banca che offra un servizio migliore.

In generale per l’offerta di servizi legati alla tecnologia finanziaria, come sopra accennato, i Millennials sono molto incuriositi dal bitcoin e dalle altre criptovalute, da Ethereum a Dash e passando per i Litecoin, ma in generale vanno alla ricerca di maggiore chiarezza anche considerando il fatto che, su molti aspetti che sono legati alle nuove tecnologie, l’Italia è ancora indietro rispetto a tanti altri Paesi europei.

Non a caso, dal recente Forum Nazionale dei Giovani Confcommercio, è emerso che purtroppo nel nostro Paese molte PMI sono ancora troppo lontane dal digitale con la conseguenza che subiscono l’effetto delle nuove tecnologie anziché sfruttarle con tutti i benefici che ne conseguono a livello economico.

Per esempio, termini come Big Data e Cloud Computing sono sconosciuti ad un’azienda su tre per non parlare poi di criptovalute e di modelli FaaS. Di conseguenza, i Giovani Confcommercio durante il Forum Nazionale hanno lanciato il decalogo per affrontare non solo la migrazione, ma anche la trasformazione verso il digitale ed in generale per l’adozione delle nuove tecnologie.

Per quanto detto, non sorprende neanche il fatto che solo il 59,4% delle aziende si ritiene di essere abbastanza tecnologica, e addirittura solo il 17,9% crede davvero di aver raggiunto un livello molto alto per quel che riguarda l’innovazione digitale. Queste percentuali, su un campione di PMI intervistate, sono emerse dall’indagine che il Gruppo Giovani di Confcommercio ha realizzato in collaborazione con il Digital Transformation Institute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *